Fare formazione aziendale è un compito stimolante, anche se non sempre facile come potrebbe sembrare. L’essenza della sfida risiede nella diversità con cui gli individui apprendono e interagiscono tra loro. Il confronto, sia a livello personale che in quanto a ruolo o profilo professionale, o all’interno di un gruppo di lavoro, rappresenta un elemento cruciale in questo processo.
Noi di VALEOin, impegnati nell’ambito della formazione aziendale da più di 20 anni, comprendiamo l’importanza di tale confronto. Riconoscere le sfumature delle persone e dei gruppi di lavoro diventa essenziale, e in questo contesto, il ruolo del docente diventa fondamentale.
La nostra esperienza ci ha insegnato che il docente non è solo un trasmettitore di conoscenze, ma anche un facilitatore che deve saper adattare il proprio approccio in base alle caratteristiche personali e al contesto del gruppo. In questo modo, si crea un ambiente formativo che valorizza la diversità, permettendo a ciascun partecipante di apprendere in modo più efficace.
L’efficacia dell’apprendimento dipende, quindi, anche dalla capacità dei docenti di comprendere e interagire con vari stili di apprendimento.
Quando si fa riferimento agli stili di apprendimento, ci si occupa della modalità principalmente adottata da un individuo per elaborare le informazioni.
Secondo il modello sviluppato da Richard Felder, professore presso la North Carolina State University, e Linda Silverman, dell’Institute for the Study of Advanced Development, è possibile classificare gli studenti in base a cinque coppie di opposti: sensoriale/intuitivo, visuale/verbale, induttivo/deduttivo, attivo/riflessivo e sequenziale/globale.
GLI STILI DI APPRENDIMENTO
SECONDO FELDER E SILVERMAN
SENSORIALE
Gli “studenti sensoriali” tendono a concretezza e metodicità (con dati, sperimentazione e procedure standardizzate da applicare ai problemi), sono portati all’analisi dei dettagli e sono molto precisi, pur avendo bisogno però di molto tempo.
INTUITIVO
Gli “studenti intuitivi” procedono nell’apprendimento in modo più creativo e innovativo, amano le novità e la varietà con il risultato di essere molto veloci nell’apprendimento, sebbene a volte imprecisi.
VISIVO
Il senso prevalente è la vista. Chi utilizza questo stile apprende meglio mediante immagini, tabelle e schemi, elaborando le informazioni attraverso immagini mentali.
VERBALE
Il senso prevalente è l’udito. Chi utilizza lo stile verbale preferisce imparare attraverso l’ascolto. le presentazioni orali e le spiegazioni sono metodi efficaci per loro.
DEDUTTIVO
Lo “studente deduttivo” preferisce partire da princìpi generali per passare in seguito all’analisi del particolare. mazioni attraverso immagini mentali.
INDUTTIVO
Lo “studente induttivo” è portato a procedere dal particolare al generale, creando princìpi e teorie a partire da dati ed esperimenti.
ATTIVO
Gli studenti attivi imparano meglio attraverso l’azione e la sperimentazione. attività e discussioni di gruppo sono metodi efficaci per loro
RIFLESSIVO
Gli studenti riflessivi preferiscono riflettere in autonomia prima di agire. l’analisi e la comprensione sono metodi efficaci per loro.
SEQUENZIALE
Questo tipo di studente assimila le informazioni in sequenza. Le istruzioni passo dopo passo e la struttura chiara sono fondamentali per chi preferisce questo stile.
GLOBALE
Chi apprende globalmente preferisce ottenere una visione d’insieme prima di approfondire i dettagli. contestualizzare le informazioni è essenziale per chi usa questo stile.
E tu che stile sei?
L’offerta formativa VALEOin, grazie all’ampia scelta di 164 corsi e all’elevata qualità della formazione erogata, da più di 20 anni è considerata tra le principali realtà formative all’interno del panorama italiano.