La tematizzazione della sostenibilità all’interno dei processi aziendali sta subendo in questi ultimi anni una forte accelerazione, frutto di una crescente sensibilità sia nel B-to-B che nel B-to-C in merito agli impatti sociali ed ambientali di prodotti e processi.
Inoltre, negli ultimi mesi, una serie di normative europee particolarmente puntuali stanno obbligando grandi imprese – ma nei prossimi anni interesseranno anche le PMI – a ri-focalizzare strategie, policy ed azioni in virtù di ricadute (positive o negative) in termini di catena del valore, cambiamento climatico, trasparenza, modelli di business.
IL RUOLO DEL PROCUREMENT
Il ruolo del Procurement all’interno di questa vera rivoluzione ESG è senza dubbio di primaria importanza: la scelta, più o meno etica, del fornitore di cui servirsi; la tipologia contrattuale adottata; la preferenza per un prodotto o servizio più o meno sostenibile, sono solo alcuni dei processi che dovranno forzatamente rispondere anche a principi ESG.
Emerge dunque una nuova centralità della funzione Procurement giustificata dal ruolo relazionale e commerciale della sua funzione: relazionale per via dei rapporti con gli stakeholder esterni, commerciale per la funzione strutturale di acquisto; entrambe, dovranno sapersi ripensare
abbracciando la finalità (ed i tecnicismi) della sostenibilità applicata ai processi d’impresa che, proprio per il tipico sguardo esterno lungo la filiera e verso le comunità, farà del Procurement una unit essenziale per la definizione di strategie sostenibili ancorate al business, e non più ad esso
residuali.
Quanto il “laboratorio” del procurement possa fungere da test per allineare non solo la catena di fornitura ma l’intera catena del valore, forte di relazioni di coinvolgimento stakeholder ben congegnate, è da dimostrare nel medio-lungo periodo ma sicuramente l’avvio del processo, incardinato all’interno dell’Ufficio Acquisti, fornirà dati e prassi essenziali per l’estensione del modello sia all’interno dell’azienda, sia tra imprese differenti.

AUTORE
Dott.ssa Lucia Dal Negro
CEO De-LAB srl SB
De-LAB srl è stata fondata nel 2014 come rete di consulenti specializzati in Innovazione Sociale, CSR e Cooperazione allo Sviluppo, quest’ultima secondo il modello BOP, un approccio di service/product design orientato alla diffusione di iniziative profit in Paesi ad alta povertà, di cui è focal-point italiano nel BOP Global Network.
Nel 2018 De-LAB è diventata una Società Benefit e nel 2020 una certificata B-CORP, e collabora con le organizzazioni per creare valore e profitto per clienti, dipendenti e altri stakeholder impegnati nella generazione di impatti Ambientali, Sociali e di Governance. L’azienda si occupa di elaborare strategie aziendali in linea con gli obiettivi di sostenibilità e di costruire piani di azione per renderle praticabili.
In quanto azienda indipendente, De-LAB è partner tecnico di agenzie di sviluppo, fondazioni, università e aziende di grandi e piccole dimensioni.
I servizi che realizza includono Report di Sostenibilità, Strategie CSR, formazione, valutazioni di impatto, trasformazione in modelli Benefit, comunicazione etica (UNI:ISO 17033), nonché product o service design in Paesi in Via di Sviluppo. In Uganda, De-LAB ha ideato KOKONO™, un brevetto per la produzione in loco di culle antimalariche altamente biodegradabili.
D-LAB È PARTNER VALEOin PER L’AREA SOSTENIBILITÀ