Dalla relazione alla realizzazione: come la motivazione profonda trasforma il lavoro – Intervista a Massimiliano Pappalardo

Intervista a Massimiliano Pappalardo sul tema della motivazione in azienda

Nel webinar “IN MOTO – Orientare l’energia delle persone in motivazione profonda“, Massimiliano Pappalardo ha condiviso la sua visione sulla motivazione autentica, un concetto che va oltre le tecniche tradizionali e si radica nell’ascolto profondo dei bisogni individuali.

L’intervista

In un’intervista esclusiva, Pappalardo ci guida alla scoperta di come la motivazione possa trasformare non solo il comportamento personale, ma anche il lavoro di squadra e l’efficacia aziendale.

Massimiliano, quali sono secondo te i principali fattori che influenzano la motivazione profonda nelle persone, sia a livello personale che professionale?

La parola stessa motivazione, da ‘movere-actionem’, porta con sé il dinamismo operativo ad essa collegato. Per attivare un comportamento osservabile, occorre una simmetria tra due momenti: il primo riguarda l’attivazione emotiva, che chiamiamo ‘relazione’, mentre il secondo è razionale, e riguarda l’orientamento verso un obiettivo, ossia il ‘contenuto’ della relazione stessa. I fattori che influenzano questa relazione sono due macroinsiemi: uno affettivo-emotivo e l’altro cognitivo-razionale. La motivazione autentica accoglie entrambi questi bisogni. Quando una relazione è solida e fiduciaria, è più facile orientare qualcuno a fare qualcosa di specifico, sia attraverso elementi razionali che emotivi.”

Nel webinar hai parlato di “orientare l’energia delle persone in motivazione profonda”. Cosa intendi esattamente con questo concetto, e come si può applicare nella vita quotidiana?

La motivazione non è qualcosa da applicare, ma è una relazione che si vive. Non è una tecnica, ma una vera adesione ai bisogni dell’altro. Motivazione e relazione sono in cammino insieme. I bisogni sono soggettivi, e vanno ascoltati. L’ascolto è la chiave per orientare il flusso dell’energia verso qualcosa di sensato per il soggetto e il contesto. Quindi, non si tratta solo di dare risposte a esigenze, ma di essere in sintonia con l’altro e di orientare l’energia verso obiettivi che abbiano un significato profondo per chi li persegue.”

In che modo una motivazione profonda e ben sostenuta può migliorare l’ambiente di lavoro, aumentando l’efficienza e la produttività di un team o di un’intera azienda?

Una persona motivata è già dentro di sé entusiasta e desiderosa di partecipare, perché vede il cammino professionale come un percorso chiaro, con una meta ben definita. In questo scenario, il lavoro stesso diventa un’opera ben fatta, più che un semplice atto prestazionale. Chi è motivato si prende cura dei dettagli, sentendo il contesto come proprio, e non come qualcosa da ‘affittare’. Quando una persona è motivata, il lavoro non è più solo un compito da completare, ma una missione condivisa.”

Come può un leader o un manager utilizzare la conoscenza della motivazione profonda per migliorare l’efficacia del team e l’ambiente lavorativo?

Un leader può aumentare la motivazione agendo contemporaneamente come ‘maestranza’ e ‘maestria’. La ‘maestranza’ riguarda la competenza nel proprio mestiere, mentre la ‘maestria’ riguarda la volontà di insegnarlo ai propri collaboratori. Un leader che è un esempio vivente di competenza e disponibilità a insegnare diventa un soggetto motivazionale per gli altri. È portatore di autorevolezza, e attraverso la sua leadership, le persone possono imparare e crescere. Un buon leader è sia un ‘mastro’ che un ‘maestro’, sa orientare e attivare le persone, sa dove guidarle, e sa ascoltare.”

Quali sono i passaggi o le strategie pratiche che consigli per individuare e alimentare la motivazione profonda nelle persone?

Individuare e alimentare la motivazione profonda richiede un approccio personalizzato. Consiglio di seguire questi passaggi:

  1. Comprendere i bisogni individuali: Ascoltare le persone, capire cosa le motiva davvero, quali sono le loro aspirazioni.
  2. Stabilire obiettivi chiari e significativi: Obiettivi SMART, che abbiano un significato personale per la persona.
  3. Fornire feedback costruttivo: Il feedback deve essere positivo e orientato alla crescita.
  4. Creare un ambiente di supporto: Un ambiente collaborativo favorisce la motivazione.
  5. Promuovere l’autonomia responsabile: Dare la libertà di prendere decisioni aumenta la motivazione intrinseca.
  6. Valorizzare i risultati: Celebrando i successi, anche i piccoli, si rinforza la motivazione.”

Quali sono gli errori più comuni che vedi nelle aziende o negli individui riguardo alla gestione della motivazione, e come possono essere evitati?

Alcuni degli errori più comuni sono:

  1. Sottovalutare la motivazione intrinseca: Molte aziende si concentrano troppo su incentivi esterni, dimenticando che la motivazione intrinseca è spesso più potente.
  2. Obiettivi poco chiari o irrealistici: Obiettivi vaghi o irraggiungibili portano a frustrazione.
  3. Feedback insufficiente o negativo: Non fornire feedback o farlo in modo negativo demotiva.
  4. Ignorare il benessere delle persone: Trascurare il benessere fisico e mentale può ridurre drasticamente la motivazione.”

Come si può mantenere alta la motivazione profonda nel lungo periodo, evitando il rischio che le persone perdano l’entusiasmo e l’impegno verso gli obiettivi fissati?

Per mantenere alta la motivazione nel lungo periodo è importante:

  1. Rivalutare e adattare gli obiettivi: Gli obiettivi devono essere riveduti regolarmente.
  2. Incoraggiare la crescita personale e professionale: Offrire opportunità di formazione e sviluppo.
  3. Creare una cultura della responsabilità condivisa: Un senso di responsabilità aiuta a mantenere l’impegno.
  4. Favorire il benessere complessivo: Promuovere l’equilibrio vita-lavoro e il benessere psicofisico.
  5. Collegare il lavoro agli scopi più ampi: Aiutare le persone a vedere come il loro lavoro contribuisce a una causa più grande.”

Conclusione

Come ha sottolineato Pappalardo nel suo intervento, la motivazione profonda non è un concetto che si applica, ma una relazione che si vive. In ogni contesto, ascoltare i bisogni degli altri e orientare l’energia verso obiettivi significativi è la chiave per creare un ambiente di lavoro produttivo, dove ogni individuo si sente valorizzato e motivato a dare il meglio di sé.

Massimiliano-Pappalardo

Massimiliano Pappalardo

Filosofo del lavoro, Responsabile Area Sviluppo Manageriale e Docente Valeoin, consulente e saggista, è esperto di temi quali la consapevolezza, la responsabilità, il pensiero critico e il linguaggio delle relazioni, su cui tiene corsi e seminari presso grandi gruppi imprenditoriali in tutta Italia.

Oggi è consulente aziendale freelance dopo aver ricoperto ruoli manageriali in contesti accademici, da direttore responsabile e didattico del campus Città Studi del Politecnico di Milano e del campus dell’Università Vita-Salute dell’Ospedale San Raffaele, dove ha lavorato a stretto contatto con don Verzé.

In questi ruoli per oltre dieci anni si è confrontato con bisogni, desideri e competenze di almeno due generazioni di studenti.

Ha collaborato a lungo con la Fondazione Giorgio Gaber, promuovendone il pensiero sia nelle università, sia nelle scuole.

Autore di diversi libri e di canzoni, da maggio 2023 è docente a contratto di Filosofia del Lavoro presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania.

Accresci le tue competenze

Vuoi approfondire i temi trattati nell’articolo:
Dalla relazione alla realizzazione: come la motivazione profonda trasforma il lavoro – Intervista a Massimiliano Pappalardo
13 Novembre 2026
€ 525,00
Orari: 9.00-13.00 e 14.00-17.30
Questo articolo fa parte della sezione di approfondimento VALEOinSIGHTS
Clicca sul tag inSIGHTS in basso per accedere a tutti i contenuti della sezione.

Newsletter Valeoin

Resta informato con le newsletter VALEOin sulle Operations