Quante volte un feedback necessario si è trasformato in un conflitto personale?
O una riunione decisionale si è persa in un mare di opinioni soggettive?
Nel contesto manageriale e HR, l’ambiguità è un costo: genera incomprensioni, rallenta i processi e mina il clima aziendale.
Questo webinar offre a manager e professionisti HR un metodo operativo per “pulire” la comunicazione dai giudizi e ancorarla ai fatti. Impareremo a distinguere ciò che osserviamo da ciò che interpretiamo, trasformando le intuizioni in argomentazioni solide e i feedback in opportunità di crescita misurabili.
Cosa imparerai:
15:00 – 15:05 Apertura e Benvenuto
Introduzione agli obiettivi: perché l’ambiguità è un costo aziendale.
15:05 – 15:20 Fatti, interpretazioni e giudizi la distinzione operativa.
Come trasformare i giudizi soggettivi in dati osservabili e documentabili.
15:20 – 15:35 Struttura del messaggio nelle riunioni decisionali
Applicazione del modello: Osservazione → Impatto Organizzativo → Proposta.
15:35 – 15:50 Gestione del disaccordo e feedback critico
Sostituire le “etichette” personali con comportamenti per ridurre la difensività e aumentare la responsabilità.
15.50 – 15.55 Q&A
15:50 – 16:00 Sintesi e chiusura
Massimiliano Pappalardo, filosofo del lavoro, consulente hr e saggista, è esperto di temi quali la consapevolezza, la responsabilità, il pensiero critico e il linguaggio delle relazioni, su cui da oltre vent’anni tiene corsi e seminari presso grandi gruppi imprenditoriali in tutta Italia.
Oggi è Responsabile dell’Area Sviluppo Manageriale per la società di consulenza VALEOin, docente presso la Core Faculty de Il Sole 24 Ore Business School e del seminario di Filosofia del lavoro presso la facoltà di Filosofia dell’Università di Catania.
In passato ha ricoperto ruoli manageriali in contesti accademici, da direttore responsabile e didattico del campus Città Studi del Politecnico di Milano e del campus dell’Università Vita-Salute dell’Ospedale San Raffaele, dove ha lavorato a stretto contatto con don Verzé. In questi ruoli per oltre dieci anni si è confrontato con bisogni, desideri e competenze di almeno due generazioni di studenti. Ha collaborato a lungo con la Fondazione Giorgio Gaber, promuovendone il pensiero sia nelle università, sia nelle scuole.
Tra i suoi libri più recenti: Dammi vita! Le parole delle relazioni con Laura Guzzo; Filosofia del lavoro (2023), Filosofia dell’educazione (2018), Filosofia della bellezza (2020) ed Essere Antifragili (2021), tutti editi da Effatà Editrice.
Scrive articoli su blog, siti di filosofia, attualità e letteratura.
Per Feltrinelli ha pubblicato Che fine hai fatto, papà? (2023). Il suo ultimo libro è La grazia del lavoro, edizioni San Paolo(2025) e in uscita La Filosofia di Andrej Tarkovskji per Effata (2025) edizioni.
Il nuovo format VALEOin per favorire l’aggiornamento e la condivisone su tematiche di attualità riguardanti la formazione aziendale, attraverso webinar di un’ora.
Durante il webinar “Pensieri e Parole – Allineare ciò che pensiamo a ciò che diciamo” in modo oggettivo e razionale, sono emersi 5 pilastri fondamentali per trasformare la comunicazione aziendale da soggettiva a strumento di leadership razionale:
La qualità della comunicazione professionale dipende dalla capacità di separare ciò che è oggettivo da ciò che è emotivo. È stato introdotto l’acronimo FOS (Fatti, Opinioni, Sentimenti): un protocollo operativo per dare precedenza ai dati osservabili e misurabili. Solo partendo dai fatti è possibile costruire un terreno comune di confronto ed evitare che il feedback venga percepito come un attacco personale.
Viviamo in un’epoca che tende a privilegiare la “pancia” rispetto alla “testa”. In azienda, questo si traduce spesso in decisioni reattive o in un “narcisismo di gruppo” che blocca la crescita. È emersa la necessità di ristabilire l’onore della ragione: utilizzare un linguaggio appropriato e razionale permette di mantenere la dignità delle persone anche nei momenti di disaccordo o di feedback critico.
La comunicazione efficace non è un’abilità innata o un “software” da installare, ma una pratica che richiede metodo. È stato sottolineato come la maggior parte dei conflitti nasca da una mancanza di preparazione: il pensiero deve diventare parola attraverso una verbalizzazione strutturata. Definire obiettivi chiari prima di ogni riunione è il primo passo per ridurre le ambiguità e i tempi morti.
Il conflitto non va evitato (il “tacere” è esso stesso una forma di comunicazione spesso dannosa), ma gestito. Durante il webinar è stato spiegato come disinnescare la comunicazione aggressiva: di fronte a un’obiezione, la strategia vincente consiste nel chiedere all’interlocutore di specificare il punto esatto del disaccordo, spostando il focus dal piano personale a quello della soluzione condivisa.
In conclusione, è emerso che comunicare bene è una responsabilità verso il contesto aziendale. L’efficacia di un messaggio dipende dalla capacità di adattare “volume e contenuto” all’obiettivo prefissato. Essere consapevoli del peso delle parole significa utilizzarle come ponti per costruire relazioni solide e professionali, garantendo che ogni intervento in azienda porti valore e chiarezza anziché confusione.
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Grazie per l’iscrizione al Webinar.
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