Sei pronto a esplorare una nuova dimensione della leadership? Il nostro webinar, “Ragione e Sentimento – Per una leadership tra pathos e logos“, ti guiderà in un percorso pratico e teorico per comprendere come logica ed emozione possano coesistere e rafforzarsi a vicenda, permettendoti di sviluppare una leadership più olistica e consapevole.
In un mondo professionale in continua evoluzione, e con le nuove generazioni che portano prospettive diverse, è fondamentale saper bilanciare il pathos e il logos. Questo webinar ti offrirà gli strumenti per analizzare come ragione ed emozione influenzano le tue decisioni e quelle del tuo team, promuovendo un approccio equilibrato che tenga conto della complessità della natura umana. Approfondiremo concetti chiave come l’intelligenza emotiva, l’influenza delle emozioni sulle decisioni e strategie di comunicazione seduttiva, basata sull’ascolto attivo e l’empatia.
Questo evento è ideale per leader, manager e professionisti che desiderano sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e migliorare le proprie capacità di leadership in un’ottica integrata e orientata al futuro.
AGENDA
16.00 – Introduzione alla Leadership Emotiva e razionale
16.15. Intelligenza Emotiva
16.25 – Decisioni: Razionalità vs. Emozione
16.35 – Cenni di Comunicazione “seduttiva”
16.45 – Q&A
16.55 – Conclusioni
Massimiliano Pappalardo, filosofo del lavoro, consulente hr e saggista, è esperto di temi quali la consapevolezza, la responsabilità, il pensiero critico e il linguaggio delle relazioni, su cui da oltre vent’anni tiene corsi e seminari presso grandi gruppi imprenditoriali in tutta Italia.
Oggi è Responsabile dell’Area Sviluppo Manageriale per la società di consulenza VALEOin, docente presso la Core Faculty de Il Sole 24 Ore Business School e del seminario di Filosofia del lavoro presso la facoltà di Filosofia dell’Università di Catania.
In passato ha ricoperto ruoli manageriali in contesti accademici, da direttore responsabile e didattico del campus Città Studi del Politecnico di Milano e del campus dell’Università Vita-Salute dell’Ospedale San Raffaele, dove ha lavorato a stretto contatto con don Verzé. In questi ruoli per oltre dieci anni si è confrontato con bisogni, desideri e competenze di almeno due generazioni di studenti. Ha collaborato a lungo con la Fondazione Giorgio Gaber, promuovendone il pensiero sia nelle università, sia nelle scuole.
Tra i suoi libri più recenti: Dammi vita! Le parole delle relazioni con Laura Guzzo; Filosofia del lavoro (2023), Filosofia dell’educazione (2018), Filosofia della bellezza (2020) ed Essere Antifragili (2021), tutti editi da Effatà Editrice.
Scrive articoli su blog, siti di filosofia, attualità e letteratura.
Per Feltrinelli ha pubblicato Che fine hai fatto, papà? (2023). Il suo ultimo libro è La grazia del lavoro, edizioni San Paolo(2025) e in uscita La Filosofia di Andrej Tarkovskji per Effata (2025) edizioni
Il nuovo format VALEOin per favorire l’aggiornamento e la condivisone su tematiche di attualità riguardanti la formazione aziendale, attraverso webinar di un’ora.
l webinar “Ragione e Sentimento: per una leadership tra Pathos e Logos” ha esplorato le dinamiche sottili ma cruciali tra la sfera emotiva e quella razionale, indagando la relazione tra ragione e sentimento nella leadership e offrendo una cornice essenziale per le relazioni umane in ambito professionale. Massimiliano Pappalardo ha guidato una riflessione complessa sulla necessità di bilanciare questi elementi, delineando un percorso che va oltre la semplice gestione delle persone.
Un punto centrale della discussione è stata la distinzione tra emozioni e sentimenti. Le prime sono state definite come reazioni immediate a stimoli esterni (Pathos), mentre i sentimenti rappresentano legami costruiti nel tempo. In azienda, la necessità di prendere decisioni basate sulla ragione (Logos) piuttosto che sulle emozioni effimere è stata evidenziata come fondamentale, utilizzando l’esempio della collaborazione con persone che non necessariamente ci piacciono a livello personale. Massimiliano ha sottolineato che un eccesso di criteri emotivi può degenerare in fenomeni dannosi come il nepotismo o il mobbing, concludendo che gli adulti devono permettere alle emozioni di esistere senza che queste guidino le dinamiche relazionali più importanti.
La riflessione ha approfondito il concetto di razionalità, distinguendo tra ragione e ragionevolezza. La ragione razionalista si concentra sulla misurazione e la quantificazione della realtà. La ragionevolezza, al contrario, è la capacità di relazionarsi con essa, includendo l’apertura al mistero e agli aspetti incommensurabili. Citando Einstein, Massimiliano ha evidenziato come anche la scienza debba ammettere i misteri insindacabili. L’amore e i sentimenti, in quanto elementi essenziali che non possono essere misurati, sono stati presentati come esempi della ragionevolezza, necessaria per comprendere ciò che conta nella nostra esistenza, in un bilanciamento tra la “ragione contenuto” e il “sentimento relazione”.
Nel contesto educativo e professionale, Massimiliano ha sostenuto che i contenuti sono efficaci solo se supportati da relazioni accrescitive e positive. I leader dovrebbero agire come i mastri e maestri di bottega storici, generando un “mondo nuovo” che istituisce e stabilisce gli altri attraverso la relazione. È stata criticata la tendenza a separare relazioni e contenuti, suggerendo che la formazione debba seguire la natura umana.
In questo quadro si inserisce l’importanza di bilanciare competenze tecniche e relazionali. La consapevolezza — intesa come la sintesi di ragione, sentimento e “gusto” (l’affezionamento iniziale) — è fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo professionale. Senza un’iniziale affezione a un argomento, è difficile sviluppare competenze tecniche profonde.
Il dibattito ha spostato l’attenzione sul “bene comune” professionale in contrapposizione al benessere individuale fine a sé stesso. I manager, secondo Massimiliano, devono volere il successo professionale dei propri collaboratori, non limitarsi alle relazioni personali. La delega è stata definita un atto istitutivo ed educativo che crea nuove professionalità. È stato sollevato il rischio che le aziende convertano il welfare in wellness (offrendo benefici superficiali come palestre) senza concentrarsi sulla formazione professionale reale richiesta dai giovani.
Infine, è stata discussa la necessità di evitare la censura nelle relazioni umane, che può derivare da grandi ideologie o sentimentalismo eccessivo. Il manager deve concentrarsi sui contenuti e le competenze in una relazione gerarchica. Il vero valore del lavoro organizzativo risiede in una relazione manager-dipendente che garantisca riconoscimento. Per restaurare questo valore, è necessaria una profonda conversione culturale e una maggiore responsabilità da parte dei manager, andando oltre le mere politiche aziendali formali, come emerso anche dalle riflessioni di alcuni partecipanti.
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